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Filosofia > La Natura



L’intervento dell’uomo deve essere mirato ad avvicinare quanto più possibile il vino alla natura adottando una viticoltura molto rispettosa del terreno, del microclima, della pianta e della biodiversità del luogo. L’obiettivo prioritario è quello di ottenere frutti perfettamente integri e maturi. Inoltre le esigenze nutrizionali e il ciclo biologico della vigna devono essere in perfetta sintonia con il contesto pedoclimatico del luogo. In questo modo è possibile limitare l’antropizzazione e amplificare gli effetti dell’ecosistema e dell’andamento climatico naturale sul ciclo vitale della vigna, creando quei presupposti per i quali odore, gusto e aroma del vino possano essere purissima espressione della vigna. Ma la vigna, purtroppo, non produce direttamente bottiglie piene di vino, l’uva dev’essere vinificata in modo corretto, consentendo la sua semplice e naturale trasformazione in vino evitando, nel modo più assoluto, qualsiasi deviazione anomala che possa depauperare, degradare o mascherare con difetti d’odore la purezza espressiva della vigna. Quest’ultima solo se accadono tali condizioni diventa entità unica e irripetibile nel proprio vino.